
Nato
a Roma il 15 dicembre 1957, diplomato presso il Liceo scientifico di San Donato
Milanese nel 1977 con il massimo dei voti, laureato nel luglio 1981 presso
l'Università di Milano, facoltà di giurisprudenza, dopo avere superato gli
esami con una media di 29,6/30. Dopo l’Università ha prestato
servizio militare come Ufficiale della Guardia di Finanza presso la dogana di
via Valtellina a Milano. Iscritto
all’albo degli avvocati nel gennaio 1993, prima di questa data ha praticato la
professione forense dal 1983 in Lodi e svolto l’attività di giornalista fin dal 1985,
prima per il Cittadino di Lodi, e poi per il Giornale di Milano, sotto la
direzione di Indro Montanelli, di cui conserva lettere autografe, e infine per
il Corriere della Sera. Come giornalista si è sempre occupato di cronaca
giudiziaria civile ed amministrativa. Ha all'attivo alcune pagine esplosive
sugli scandali delle bocciature agli esami di avvocato (allora di procuratore
legale) articoli che, nel loro piccolo, hanno
contribuito a creare quel clima che è sfociato nella riforma degli esami
stessi, che ha portato al sistema attuale, peraltro tuttora non compiuto. Ha
pure all'attivo alcune pagine, pubblicate sia sul Giornale che sul Corriere, che
hanno denunciato, fra le prime sulla stampa quotidiana, la grave crisi ed i problemi della
giustizia civile. Dal 1994 si dedica esclusivamente alla professione
forense, che comunque è stata la sua attività principale sin dal 1983.
Gli articoli sono a disposizione degli interessati presso lo studio.
Lo studio di cui è titolare ha all'attivo particolari soddisfazioni, quali, prima fra tutte, l'essere riuscito a salvare, nel 1993, la compagine dell’Ordine dei Giornalisti di Milano guidata dal Presidente Dr. Franco Abruzzo, che stava per essere dichiarata decaduta per lotte intestine fra i membri. Questo ha portato a difficili vertenze civili, penali ed amministrative contro l’Ordine Nazionale dei Giornalisti, vertenze che si sono risolte tutte nel migliore dei modi e che oggi appartengono alla storia dell'Ordine Lombardo dei Giornalisti. Trattasi di documenti divenuti di dominio pubblico, per essere stati pubblicati su riviste specializzate e riferiti dalla stampa quotidiana, e pertanto a disposizione degli interessati.
